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Accesso agli atti di fabbrica a Milano: quando serve, cosa contiene il fascicolo e quanto costa

24 ottobre 2026 · Residia Consulting
Accesso agli atti di fabbrica a Milano: quando serve, cosa contiene il fascicolo e quanto costa

Articolo · Servizi Tecnici 2026 · Lettura 5 minuti

Ogni edificio di Milano ha una storia scritta negli archivi del Comune: progetti, autorizzazioni, varianti, sanatorie. L'accesso agli atti di fabbrica è la procedura che permette di consultare e ottenere copia di questi documenti, raccolti nel fascicolo edilizio dell'immobile. È un passaggio che spesso si scopre necessario solo all'ultimo momento, quando il notaio o il tecnico chiedono di verificare lo stato legittimo della casa.

Cosa sono gli atti di fabbrica

Con "atti di fabbrica" si indica la documentazione edilizia originaria di un fabbricato: il titolo con cui l'edificio è stato costruito e i relativi elaborati di progetto. A questi si aggiungono, nel fascicolo, le pratiche presentate negli anni successivi per lo stesso immobile.

Cosa si può trovare nel fascicolo edilizio

Il contenuto varia molto in base all'epoca di costruzione e alle pratiche presentate nel tempo. In un fascicolo si possono trovare, ad esempio:

Il titolo edilizio originario, cioè la licenza o concessione con cui l'edificio è stato costruito

Gli elaborati grafici di progetto: piante, prospetti e sezioni depositati in Comune

Le pratiche successive: varianti, permessi, DIA, SCIA, CILA presentate per interventi sull'edificio o sulle singole unità

Eventuali condoni o sanatorie richiesti negli anni

Il certificato di abitabilità o agibilità, quando presente

Non tutti i fascicoli sono completi: per gli edifici più datati alcuni documenti possono mancare o essere conservati solo in parte.

In quali casi serve l'accesso agli atti

Compravendita. Prima del rogito è prudente verificare che lo stato di fatto dell'immobile corrisponda a quanto autorizzato. Il confronto tra planimetria attuale e progetto depositato fa emergere eventuali difformità prima che blocchino la vendita.

Ristrutturazione. Per presentare una nuova pratica edilizia il tecnico deve ricostruire lo stato legittimo dell'immobile, che secondo l'art. 9-bis del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) si ricava dal titolo che ha legittimato la costruzione e da quelli successivi.

Sanatorie e regolarizzazioni. Per capire se un'opera è regolarizzabile bisogna prima sapere cosa risulta autorizzato.

Mutui e perizie. Banche e periti possono richiedere la documentazione edilizia per valutare la regolarità del bene.

Come funziona la richiesta al Comune di Milano

Il Comune di Milano gestisce le richieste tramite il portale InPratica, raggiungibile dalla pagina ufficiale dedicata all'accesso agli atti dei fascicoli edilizi. Sul portale è possibile cercare il fascicolo per indirizzo e numero civico, per numero di protocollo e anno, oppure per dati catastali. Una volta individuato il fascicolo si paga tramite PagoPA e si selezionano i documenti di cui ottenere copia digitale.

Se il fascicolo non compare nel database, si può inoltrare una richiesta di ricerca libera, che viene evasa dagli uffici in un secondo momento. Le indicazioni su come presentare la richiesta, sui documenti da allegare e sulle modalità di ricezione sono pubblicate nel centro di supporto del Comune.

Chi può richiederlo e cosa allegare

L'accesso agli atti non è libero: chi presenta la richiesta deve dimostrare il proprio titolo. Secondo le indicazioni del Comune di Milano, i documenti da allegare cambiano in base al richiedente:

Proprietario o comproprietario: copia del titolo di proprietà. Se l'immobile è intestato a una società serve anche la visura camerale con il nominativo del legale rappresentante che ha conferito la delega, con il suo documento d'identità

Promissario acquirente: copia del contratto preliminare che autorizzi espressamente la richiesta di accesso agli atti, oppure un'autorizzazione firmata dal proprietario con copia del suo documento d'identità

Inquilino, comodatario o altro detentore: copia del contratto da cui risulti l'autorizzazione espressa della proprietà

Erede: copia della dichiarazione di successione e documento d'identità

Confinante: copia del titolo di proprietà da cui risulti la vicinanza

Amministratore di condominio: copia del verbale di nomina dell'assemblea

CTU: decreto di nomina del Tribunale e documento d'identità

Periti incaricati da banche: delega firmata dall'acquirente e contratto preliminare registrato

Quanto costa

Il Comune di Milano applica questi diritti di segreteria:

Atti di fabbrica: 100 € + IVA

Pratiche di modifica: 50 € + IVA per una sola pratica, 100 € + IVA fino a tre pratiche

Cementi armati: 50 € + IVA

Richiesta libera: 100 € + IVA, fino a tre pratiche

Se ci si affida a un professionista, a questi importi si aggiunge il costo dell'attività tecnica di ricerca e lettura dei documenti.

Perché affidarsi a un tecnico

Ottenere i documenti è solo metà del lavoro. La parte che conta è leggerli: confrontare tavole di progetto e stato attuale, individuare le pratiche mancanti, capire se una differenza rientra nelle tolleranze o richiede una regolarizzazione. Il nostro studio tecnico si occupa della richiesta e dell'analisi del fascicolo, restituendo un quadro chiaro della situazione dell'immobile.

Il proprietario ottiene: la documentazione edilizia completa e una lettura tecnica che evita sorprese al rogito o in fase di ristrutturazione.

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Fonti: Comune di Milano, pagina Accesso agli atti dei fascicoli edilizi e centro di supporto; Testo Unico Edilizia D.P.R. 380/2001 su Normattiva.

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